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L’obiettivo è sempre lo stesso: comunicare le informazioni corrette al consumatore e favorire la sostenibilità. Oggi ti spieghiamo come cambia l’etichettatura con la nuova normativa europea.

Abbiamo già parlato di quanto sia importante intraprendere la strada dell’ecologia anche nel nostro settore e di cosa pensano gli italiani del packaging sostenibile ed ora affrontiamo questa nuova svolta green.

In realtà l’Italia non ha fatto altro che adeguarsi alle Direttive Europee del 2018 in termini di economia circolare proponendo un emendamento in grado di recepire le linee guida della UE.

Perché questa ulteriore modifica? Semplice, per supportare il consumatore nella corretta gestione della raccolta differenziata. Come riuscirci? Fornendo informazioni ancora più precise attraverso etichette sempre più analitiche.

D’altronde sostenere l’ambiente non vuol dire soltanto costruire un packaging totalmente riciclabile ma sopratutto sostenere e responsabilizzare l’intera filiera del prodotto, dal produttore al consumatore.

E quindi diventa necessario informare quest’ultimo attraverso una corretta identificazioni dei materiali utilizzati per costruire l’imballo con cui sono conservati i prodotti che sta acquistando e fornirgli gli strumenti necessari affinché sia correttamente riciclato.

Nonostante il decreto presenti ancora dei dettagli da definire è palese l’intento con cui viene promosso che si sposa, come dicevamo in precedenza, con un’attenzione sempre più importante verso l’economia circolare.

A fornire la giusta interpretazione del Decreto Europeo sono intervenuti il CONAI e l’Istituto Italiano Imballaggi i quali hanno cercato di rispondere alle diverse richieste di chiarimento promosse dai vari produttori.

Occorre quindi operare un lavoro di modifica grafica delle diverse etichette dei clienti operanti nel settore FOOD per adeguarsi a ciò che chiede l’Europa.

In questo caso è fondamentale per tutti i Food Operator interfacciarsi con i responsabili del settore grafica e pre-stampa dei rispettivi fornitori per verificare le aree di intervento.

Anche perché (e questo non è un particolare da sottovalutare) ogni upgrade legato alla virtuosità metterà in luce quelle imprese che sapranno adeguarsi velocemente e correttamente in ottica di sostenibilità ambientale.

Quindi ben vengano queste regole e sopratutto ben vengano tutte le azioni da portare avanti anche in termini di packaging che, se gestito correttamente, permetterà ai diversi produttori di offrire un servizio in più ai propri clienti.

Ma quali sono nel dettaglio le informazioni richieste? Eccole qui:

Imballaggio (tipologia) con la descrizione scritta per esteso oppure la rappresentazione grafica

Materiale (identificazione) con la codifica alfanumerica

Tipo di raccolta (indicazione) con l’indicazione se differenziata o indifferenziata, in quest’ultimo caso è necessario indicare il materiale

Diciamocela tutta, queste nuove indicazioni sono importanti per il consumatore e mettono in condizioni i produttori di reinventare il packaging e proporre soluzioni sempre più orientate alla sostenibilità.

Tu cosa pensi? Sei attento all’ambiente? La tua azienda è pronta a diventare green? Se hai bisogno di un supporto tecnico non esitare a contattarci, saremo felici di contribuire al tuo successo.

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