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Una volta l’unica preoccupazione rispetto all’imballaggio di un prodotto era riconducibile semplicemente alla paura che potesse arrivare o meno integro a destinazione. Oggi non è più così, scopriamo insieme cos’è lo Smart Packaging e perché rappresenta il futuro.

Insomma non più un semplice involucro ma, grazie alla tecnologia ed al mutato comportamento dei consumatori negli ultimi anni, una vera e propria rivoluzione a cui stiamo già assistendo.

Ma quali sono le caratteristiche tecniche che definiscono un packaging “smart”? Come diventano interattivi? Quali bisogni soddisfano? Mettiti seduto e continua a leggere perché stiamo per spiegarti tutto. Fin nei dettagli.

Un nuovo concetto di imballaggio

Lo Smart Packaging è definibile come tale se rispetta tre requisiti fondamentali: sostenibilità, protezione e tracciabilità. 

La sostenibilità è ormai al centro di qualsiasi politica evolutiva di un’impresa ed ovviamente il settore degli imballaggi non poteva essere da meno grazie all’introduzione di una politica efficiente e rispettosa dell’ambiente.

Ma non di sola sostenibilità vive il packaging perché allo stesso modo è importantissimo che la protezione dell’imballo sia studiata e personalizzata sulle esatte specifiche del prodotto che deve contenere.

Oltre a queste caratteristiche è necessario che lo smart packaging sia anche tracciabile, ovvero che trasmetta informazioni sulla merce che contiene anche da un punto di vista logistico.

Insomma, come detto in precedenza, una vera e propria rivoluzione figlia di una domanda sempre più crescente dei consumatori in termini di prodotto e delle informazioni strettamente legato ad esso.

D’altronde un imballaggio intelligente contribuisce a migliorare l’aspetto della merce lungo tutta la sua filiera, riducendone il potenziale deterioramento a vantaggio della qualità.

Perché è esattamente questo il punto cruciale della questione, la qualità dei prodotti trasportati deve mantenersi elevata per ridurre al minimo gli sprechi e tutelare il consumatore (anche attraverso la riduzione di danni alla merce).

Le richieste di quest’ultimo con le caratteristiche tecnologiche dell’industria 4.0 hanno permesso la progettazione e la realizzazione di questi involucri speciali che rientrano in un più ampio concetto chiamato “Functional Packaging” che è regolamentato e disciplinato dalla CE.

Ma quali sono le categorie che disciplinano “i materiali attivi ed intelligenti destinati a venire in contatto con prodotti alimentari”? Te li elenco subito.

ACTIVE PACKAGING: sono imballi che interagiscono sia con il prodotto contenuto che con l’ambiente circostante, concepiti per assicurare qualità e sicurezza. Ed aumentare la permanenza sullo scaffale del negozio.

INTELLIGENT PACKAGING: sono chiamati così quegli involucri in grado di fornire indicazioni precise sullo stato di conservazione del prodotto che contengono.

SMART PACKAGING: parliamo del livello più evoluto del functional packaging, il punto d’incontro della perfetta combinazione di materiali e tecnologie che racchiude al suo interno le caratteristiche principali dell’imballo attivo e dell’imballo intelligente.

In un’epoca dove l’economia circolare è diventato il pilastro su cui costruire una nuova e sostenibile idea di futuro, lo smart packaging rappresenta un elemento chiave grazie al suo doppio ruolo, informativo verso i clienti e strategico dal punto di vista aziendale.

Per ora ci fermiamo qui ma l’argomento è particolarmente interessante e complesso per cui ci torneremo sopra più in avanti.

Sei curioso di conoscere qualcosa in più sullo smart packaging? Hai esigenze particolari circa la creazione del perfetto imballaggio per la tua azienda? Contattaci e parliamone, saremo ben lieti di accoglierti nella nostra azienda.

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