Tel. 081 803 5720 info@centrostampasrl.it
Condividi l'articolo:

Gadget o strumento di marketing? Strumento di marketing o una semplice borsa in cui riporre qualcosa? Oggi ti spieghiamo cos’è la shopper e perché è così importante.

In principio erano delle semplici buste anonime (di carta e plastica) utilizzate dall’alimentari o dal supermercato di quartiere ma con il passare del tempo la loro importanza in termini comunicativi è cresciuta a dismisura trasformando la shopper in un vero e proprio veicolo pubblicitario.

Shopper bag, un po’ di storia

Dietro ogni oggetto che utilizziamo quotidianamente c’è una storia e la shopper bag non fa eccezione nonostante la sua genesi sia difficile da individuare.

Alcune ricerche datano il 1800 come l’anno in cui la shopper è apparsa per la prima volta grazie ad un tessitore tedesco che è riuscito a ricavare dal legno un materiale cartaceo a basso costo.

Con questa pasta sono stati creati i primi sacchetti di carta utilizzati per trasportare gli alimenti ma la vera svolta si è avuta nel 1852 con l’invenzione della prima macchina industriale costruita appositamente per la loro produzione.

Da quel momento in poi tra carta, plastica e tessuto, l’evoluzione dell’odierna shopper bag non si è più arrestata.

Ed ovviamente quando si parla di “borse” non poteva non intervenire il mondo della moda che ha trasformato un semplice strumento utilizzato per trasportare cibo in un’icona di stile vera e propria.

Coco Chanel fu la prima ad intuire le potenzialità commerciali e comunicative della shopper bag segnando la strada a tutti i designer mondiali, da Hermes a Balenciaga.

Dalla moda al marketing: l’evoluzione della shopper bag

Poteva un’evoluzione del genere risultare indifferente al mondo del marketing e della pubblicità? No, ed infatti così è stato per le aziende che hanno adottato le shopper bag come strumento di comunicazione.

Dalla grande impresa al negozio di quartiere, tutte le attività commerciali hanno compreso ad un certo punto l’importanza del loro logo stampato su una busta portata in giro per la città da diverse persone.

In fondo l’idea era semplice (e lo è ancora): trasformare i clienti in promoter del brand, per questa ragione il solo logo poteva non bastare ed allora si è passati alla personalizzazioni, in modo che risultassero immediatamente riconoscibili.

Tutti questi vantaggi a costi decisamente abbordabili da chiunque, anche da quelle imprese economicamente incapaci di allocare budget astronomici per la comunicazione.

Ed è così che un oggetto apparentemente semplice è diventato uno degli strumenti più efficaci per raggiungere il maggior numero di potenziali clienti, talmente importante da essere integrato a tutti gli effetti nella cassetta degli attrezzi di un brand, la cosiddetta brand identity.

Quali sono i materiali più adatti per una shopper?

La scelta del materiale con cui realizzare la shopper, più comunemente chiamata “sacchetto della spesa”, è fondamentale perché deve riflettere i valori dell’azienda sia da un punto di vista comunicativo che etico.

Al tempo stesso deve essere facilmente riconoscibile da chi la osserva, pratica nel trasporto ed intrigante nel design. E allora? Qual è il materiale perfetto? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Partiamo dal materiale più economico, pratico e versatile, la carta. Grazie alla sua versatilità è letteralmente utilizzabile per qualsiasi prodotto ed attività commerciale.

Questo accade perché le diverse tipologie di carta si adattano a qualunque contesto, anche a quelli più chic per merito della versione groffata. Ed in più soddisfa anche le esigenze ambientali nella sua versione riciclata.

Esistono poi le shopper in carta plastificata, totalmente personalizzabili ma molto resistenti, il materiale ideale per settori commerciali molto specifici quali le gioiellerie o i negozi di abbigliamento.

La loro particolarità risiede nella capacità di customizzare anche i singoli componenti della shopper stessa come i manici e le stampe che possono avere finiture di qualsiasi colore o tonalità.

Non dimentichiamoci poi delle semplici shopper di plastica, i famosi “sacchetti della spesa” utilizzati specialmente nel settore alimentare ormai solo ed esclusivamente nella loro versione ecologica e quindi totalmente riciclabili.

Novità assoluta degli ultimi tempi è il tessuto TNT, shopper realizzate in quello che viene comunemente chiamato tessuto non tessuto.

Questo particolare materiale si caratterizza per essere idrorepellente, molto morbido,  particolarmente resistente e sopratutto economico perché riutilizzabile nel corso del tempo.

Anche le shopper realizzate in TNT sono, come negli altri casi, totalmente personalizzabili in diversi componenti, dai manici alle finiture, fino ad arrivare ai colori.

Insomma il mondo delle shopper bag è molto vasto e se hai un’attività commerciale non puoi esimerti dall’inserirle all’interno della tua strategia di marketing. Ma tu cosa cerchi davvero in una shopper?

Parliamone insieme, scrivici una mail e fissa un appuntamento con i nostri consulenti.

Condividi l'articolo: