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Che piaccia o meno, la notte del 31 ottobre si festeggia una ricorrenza ereditata dalla cultura anglosassone e che è diventata così importante da influenzare l’industria del packaging, la quale ha imparato ad amare Halloween e tutto ciò che comporta.

Ebbene si, quella che è nata come una festa importata dagli USA (ma originaria della cultura celtica) si è trasformata in un’occasione di marketing particolarmente amata dalle aziende che hanno scelto di investirci buona parte del budget di fine anno.

Ed ecco perché da qualche anno sono nate campagne di comunicazione create ad hoc con packaging pensati appositamente per incutere una simpatica “paura” nel consumatore.

Le scatole che contengono i prodotti si trasformano all’improvviso nella forma e nelle grafiche ed a questa regola non si sottrae nessuno, sopratutto nel settore alimentare.

Vuoi qualche esempio? Se ti dico Oreo cosa pensi? Il classico biscotto farcito che ha visto il suo sapore declinato in diverse varianti nel corso dell’ultimo decennio ci ha abituati bene dal punto di vista del cambiamento.

Adesso immagina la classica confezione bianca ed azzurra, ce l’hai presente? In occasione di Halloween si è trasformata diventando più piccola, la scritta Oreo è stata sostituita da un più spaventoso BOO con il biscotto trasformato in zucca.

Un concetto creativo semplice ma diretto in grado di essere perfettamente riconoscibile sugli scaffali dei supermercati dai quali sparirà come per magia successivamente all’inizio di novembre.

Mentre da un brand come Oreo ti aspetti un segno distintivo in determinate occasioni per altri marchi risulta più difficile immaginarli fuori dai loro consueti binari.

E’ il caso di Dimmidisì che con la sua vellutata di zucca e carote (e la presenza di gatti neri, streghe e pipistrelli) ha integrato in pieno lo spirito della festa. Verdure di stagione riconoscibili dal loro colore arancione, in perfetto stile Halloween.

Ma Halloween cos’è in fondo? Una festa. E qual è la particolarità di questa festa se escludiamo l’aspetto horror? Esatto, la voglia di mascherarsi. E cosa serve per trasformare il viso in una maschera?

Deve aver fatto un ragionamento simile Kylie Jenner quando ha pensato, concepito e realizzato la sua “scatola degli orrori” un make-up kit corredato da ogni tipo di trucco necessario a trasformarsi in un perfetto mostro. 

E dato che questa festa è molto amata dai bambini, d’altronde il marketing è a loro ed alle famiglie che si rivolge, non poteva mancare chi per questi ultimi è ormai un’icona da più di quarant’anni: Topolino.

Alle pubblicazioni di rito dedicate ad Halloween con protagonisti sia lo stesso Topolino che altri personaggi del mondo di Walt Disney (come Paperinik ad esempio) si sono aggiunti nel corso del tempo degli accessori più o meno interessanti.

Come l’orologio da polso Halloween Party prodotto nel 2019 per tutti i fan del topo più famoso del mondo, un gadget molto particolare con un altrettanto bellissimo packaging.

E tu cosa ne pensi? Declineresti la tua comunicazione, packaging incluso, per non perdere il treno delle vendite di questo particolare periodo dell’anno? Contattaci e parliamone insieme, possiamo preparare delle bellissime sorprese per il 2022.

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